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Giovedì, Novembre 23, 2017

Statuto

STATUTO

Articolo 1 (Costituzione)

E' costituita l’associazione denominata “Genitori Separati, insieme per i figli – Onlus” (GeSiF). Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione – che possiede le caratteristiche e le finalità di un «Organismo di volontariato», non ha scopo di lucro, ha struttura democratica, cariche elettive e gratuite, e pertanto adeguate alle indicazioni della legge 11/8/1991 n. 266 e della legge regionale sul volontariato n. 12 del 1995. 460 l'associazione ha diritto all'iscrizione all'anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e potrà aggiungere tale dizione alla sua denominazione.

Gli aderenti devono prestare la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito. In ogni caso è vietato ogni rapporto di contenuto patrimoniale fra i Soci dell’Associazione e l’Associazione medesima. L’organizzazione di volontariato si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

L’associazione è apolititica e aconfessionale.


Articolo 2 (Sede legale e durata)

L’Associazione ha sede legale in Udine, via Planis n. 46 e ha durata illimitata.

L'Associazione potrà essere articolata e composta da altre sedi operative o territoriali diverse da quella di Udine. Ogni sede territoriale sarà dotata di un suo Responsabile.

Ciascun Responsabile di ogni sede territoriale riferirà al Consiglio Direttivo e ad esso si coordinerà per l'organizzazione dell'attività della sede territoriale di cui è responsabile.

La costituzione di nuove sedi territoriali dovrà essere previamente deliberata dal Consiglio Direttivo, che per ciascuna di esse dovrà contestualmente nominare un Responsabile.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione sarà sempre unico.


Articolo 3 (principi ispiratori)


L'Associazione “Genitori Separati, insieme per i figli – Onlus”- Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione -, si ispira ai principi espressi nello statuto e nelle linee programmatiche dell’Associazione Nazionale Papà Separati con sede a Napoli.


L’associazione svolge attività di volontariato in favore di tutti coloro che vogliono vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza, responsabilità e partecipazione (o comunque sostengono questi principi) e cercano quindi di mantenere un rapporto adeguato con i figli: a tale fine sono disponibili agli "oneri" necessari in termini di tempo libero, amicizie, impegno sul lavoro, carriera, guadagno, luogo di residenza; che i figli mantengano buoni ed adeguati rapporti con entrambe le figure genitoriali; a tal fine i padri e le madri devono collaborare tra di loro all’educazione dei loro figli (artt. 29 e 30 della Costituzione Italiana), nonché si ispira ai principi espressi dalle Legge n. 65/2006 sull'affido condiviso, alla Legge n. 219/2012 e al D.lgs. n. 154/2013.


I soci inoltre: mantengono tra loro la mutua solidarietà, l’accoglienza, l’ascolto reciproco, la massima trasparenza delle informazioni, la mutua collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali e la riservatezza. I responsabili dell’Associazione in particolare mantengono un elevato spirito solidaristico e di servizio verso i soci e l’Associazione.


L’Associazione, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed intende raggiungere lo scopo sociale attraverso i seguenti obiettivi:


Le finalità e gli scopi

Promuovere ed incentivare la creazione di una nuova cultura della separazione (rispettosa dei diritti dei minori e dei soggetti più deboli), mirante alla effettiva salvaguardia dei figli e, più specificamente, dei minori nella separazione dei genitori: in particolare, di mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto e disponibilità al dialogo da ciascuno di essi. Ciò in sintonia con quanto stabilito dagli articoli 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione Italiana, dalla "Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia", ratificata dall’Italia con Legge n°176 del 27.5.91, dagli artt. 147, 148, 337 bis, 337 ter e 337 octies del Codice Civile, dall'art. 6 comma 2 "Legge sul divorzio" e Legge n. 54 del 08.02.2006 sull'affido condiviso alla Legge n. 219/2012 e al D.lgs. n. 154/2013.


Fare emergere l’importanza per l’educazione e la crescita psicofisica del bambino, per la funzione educativa che devono svolgere entrambi i genitori, ponendosi tra loro in relazione di assoluta eguaglianza soprattutto nei confronti dei figli (bigenitorialità) e per il mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi.

Favorire una migliore qualità della vita dei minori.


Tutelare e promuovere i diritti dei genitori separati e soprattutto dei figli coinvolti.


Promuovere attività educative, culturali e scientifiche, ludico-ricreative, tese a valorizzare le funzioni genitoriali, di cui all’art. 30 della Costituzione Italiana, anche attraverso interventi realizzati da specialisti del settore

Realizzare incontri di informazione, ricerche, conferenze, giornate di studio, seminari, dibattiti, convegni su tematiche inerenti la diffusione di una cultura basata sulla tutela dei diritti della infanzia ed in particolare finalizzata alla prevenzione del disagio giovanile, nonché dei soggetti interessati alla crisi della famiglia.


Realizzare di ogni altra attività affine o inerente allo scopo associativo e diretta alle persone destinatarie dei servizi offerti.


Per il conseguimento degli scopi statutari l’Associazione potrà anche organizzare laboratori teatrali ed artigianali, attività ludiche e di intrattenimento, spettacoli, concorsi di fotografia e di arti visive e letterarie, mostre, cineforum e tutto ciò che, di volta in volta, sarà idoneo alla buona riuscita della finalità perseguita.


Infine, per il raggiungimento di tali scopi, l’Associazione potrà collaborare, in modo permanente o secondo contingenti opportunità, con analoghe associazioni, Cooperative Sociali, Istituzioni e Enti pubblici e privati, nazionali ed esteri, comunitari ed internazionali, promuovendo ed aderendo a Consorzi, a Federazioni e ad altre organizzazioni dell'associazionismo a livello nazionale coinvolgendo su queste problematiche i politici, mediatori familiari, educatori, psicologi, giudici, assistenti sociali e avvocati, sia in via preventiva che assistenziale. Essa potrà usufruire, inoltre, di contributi, sussidi, finanziamenti, lasciti e di tutte le provvidenze in genere previste da Enti ed Organismi pubblici e privati regionali, nazionali, comunitari ed internazionali, nonché da qualsiasi altro Ente, struttura, associazione o singoli individui, le cui attività siano compatibili con il presente Statuto.


I servizi e le attività resi dall’Associazione non hanno carattere sostitutivo di quelli di competenza degli enti pubblici, ma si pongono in atteggiamento di integrazione e di promozione.


A tale scopo l’Associazione si propone di operare:


Attraverso una capillare opera di divulgazione, incidere a livello giuridico, e normativo, attraverso leggi, prassi operative e servizi o interventi, stabilendo regole nuove e più adatte alle necessità dei figli.

L’Associazione si riconosce moralmente ai seguenti Atti internazionali ufficiali:

Dichiarazione di Ginevra del marzo 1924.

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10.12.1948.

Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4.11.1950.

Dichiarazione dei diritti del bambino del 20.11.59.

Convenzione sui diritti del fanciullo del 20.11.89.

Articolo 4 (Convenzioni e accordi)

Per conseguire lo scopo e gli obiettivi indicati nell'art. 3, l’Associazione potrà stipulare convenzioni e/o concludere accordi con Enti Locali (Comuni, Province, Regioni) con Enti Morali pubblici e privati e con istituzioni sociosanitarie pubbliche e private, Enti non Commerciali, Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS), gruppi professionali e/o consulenti esterni. Tali convenzioni si potranno concludere sempre nei limiti di quanto previsto dalla legislazione regionale vigente in tema di organismi di volontariato ed in particolare dalla Legge Regionale del F.V.G. n. 12/1995.


Articolo 5 (I soci aderenti)

Possono aderire all'Associazione tutti i cittadini che, nell'ottica di un impegno di volontariato personale, spontaneo, gratuito e costante, ne condividono gli scopi sociali, le finalità e i programmi, ne accettano lo Statuto e intendono prestare le proprie risorse personali e/o professionali e/o finanziarie per esclusivi fini di solidarietà.

Articolo 6 (Collaboratori dell’associazione)

La qualità di Socio è incompatibile con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato o autonomo tra chi aderisce e l’Associazione. Essa può assumere, ad esclusione dei Soci, personale dipendente o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al regolare funzionamento o per qualificare o specializzare l’attività svolta nel rispetto delle finalità statutarie.


Articolo 7 (Adesione all’Associazione)

I Soci partecipano agli incontri sociali, collaborano attivamente allo svolgimento dei programmi dell’Associazione e versano annualmente la quota sociale stabilita dall’Assemblea dei soci. Le quote associative e i contributi non sono rivalutabili, né trasmissibili e i versamenti effettuati non sono, in nessun caso, ripetibili. Per l’attività prestata dai soci non è prevista alcuna forma di compenso; sono ammessi solo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute dai Soci per lo svolgimento delle attività associative, purché adeguatamente documentate, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Quanti desiderano far parte dell’Associazione in qualità di Soci, devono presentare domanda formulata per iscritto indirizzata al Consiglio Direttivo la quale deve contenere:

  1. nome, cognome, data di nascita, residenza, cittadinanza, attività svolta e codice fiscale;

  2. l’espressa dichiarazione di aver preso visione e di accettare l’Atto Costitutivo ed il presente Statuto, nonché di osservare le deliberazioni e le disposizioni degli organi sociali dell’Associazione.

Per l’ammissione dei Soci occorre la deliberazione presa a maggioranza assoluta dai membri del Consiglio Direttivo, la cui decisione è insindacabile. Il Consiglio dovrà ispirarsi a criteri di moralità e trasparenza della persona che chiede di associarsi, nonché sulla piena adesione del richiedente alle finalità dell’Associazione. L’adesione all’Associazione in qualità di socio ha durata illimitata e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso o di esclusione. Essa decorre dalla data di ratifica retroattiva deliberata del Consiglio Direttivo, salvo parere negativo di quest’ultimo.


Articolo 8 (Obblighi e diritti dei soci)

L’inserimento nell’Associazione comporta l’obbligo del socio aderente di:

  1. corrispondere le quote associative deliberate annualmente dall’Assemblea dei Soci, pena l’impossibilità di prendere parte alle votazioni dell’assemblea;

  2. osservare lo Statuto, nonché le deliberazioni e gli orientamenti che saranno adottati dai competenti organi;

  3. contribuire al perseguimento degli scopi sociali partecipando all’attività sociale nelle forme e nei modi stabiliti dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo;

  4. partecipare personalmente o mediante delega all’assemblea dei soci. Ogni socio può assumere una sola delega.


I Soci hanno diritto di:

  1. partecipare alla gestione dell’Associazione secondo le modalità stabilite, alle deliberazioni dell’Assemblea e all’elezione delle cariche sociali;

  2. prendere parte a tutte le manifestazioni e attività organizzate dall’Associazione;

  3. prendere visione dei registri dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo facendone richiesta scritta al direttivo o suo delegato;

  4. essere assicurati, ai sensi dell'art. 4 della L. 266/1991, quando prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

Articolo 9 (Perdita della qualità di Socio)

La qualità di Socio si perde:

  1. per dimissioni, presentate dal Socio per iscritto al Consiglio Direttivo;

  2. per decadenza in caso di decesso del socio o sua incapacità, interdizione o inabilitazione, condanna o procedimenti penali per fatti incompatibili con sua la permanenza nell'Associazione;

  3. per esclusione, quando il socio:

  1. non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto o delle deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali;

  2. abbia intrapreso iniziative o compiuto atti pregiudizievoli per i fini e le attività esercitate dall'associazione;

  3. si renda moroso nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo e per almeno due anni;

  4. arrechi, in qualunque modo, danni morali o materiali all’associazione;

  5. tenga in privato o in pubblico riprovevole condotta;


Nel caso di dimissioni o morte come esposto nei precedenti commi il recesso avrà decorrenza immediata e il Socio sarà escluso dal libro dei Soci. Negli altri casi, previo discrezionale provvedimento di sospensione adottato dal Consiglio Direttivo, la qualità di socio è persa a norma della lettera n) del successivo art. 13.

La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi ad alcun titolo.

Articolo 10 (Organi)

Sono organi dell'associazione:

  • l'Assemblea Ordinaria dei Soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente dell’Associazione.

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti

  • il Collegio dei Probiviri


L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà alla partecipazione dell’elettorato attivo e passivo.

Articolo 11 (L’assemblea dei soci)

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti gli aderenti in regola con il pagamento delle quote sociali ed iscritti nel libro dei Soci da almeno un mese, prima della data di convocazione dell’assemblea.

Ciascun Socio ha facoltà di discussione e gode del diritto di voto. Possono partecipare all’Assemblea con funzioni solo consultive eventuali esperti di cui l’Associazione si avvale.

Ogni membro dell’Assemblea può esprimere un solo voto. È prevista la partecipazione a mezzo delega scritta e ciascun Socio può ricevere non più di una delega.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e da esso convocata, anche al di fuori della sede sociale, almeno una volta l’anno, entro il primo quadrimestre, per l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione.

L'Assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata dei due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci dell'Associazione in regola con il pagamento della quota associativa.

L’assemblea è considerata validamente costituita quando, in prima convocazione, sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci aventi diritto al voto ed, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Nel caso in cui l’ordine del giorno dell’Assemblea preveda modifiche statutarie, è necessaria la presenza di tre quarti dei Soci aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli associati aventi diritto al voto.

L’avviso di convocazione dell'assemblea, firmato dal Presidente e contenente la data, l’ora, la sede della riunione e l’ordine del giorno, deve essere affisso almeno 15 (quindici) giorni prima della seduta presso i locali della sede legale e nelle sedi periferiche; in alternativa essa può essere inviata, anche per posta elettronica, sms, con notifica di ricevuta e/o con raccomandata a mano.

Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per fatti da loro compiuti sono deliberate dall'assemblea e sono esercitate dai nuovi amministratori o dai liquidatori.

Le deliberazioni dell'assemblea contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero.


Articolo 12 (Prerogative dell’assemblea)

L'Assemblea dei Soci ha tutte le prerogative e le attribuzioni che ad essa sono demandate dallo Statuto sociale e dalla Legge. Essa:

  1. elegge tra i soci i membri Consiglio Direttivo, secondo quanto stabilito nel Regolamento Interno dell'Associazione.

  2. approva l’eventuale Regolamento dell’Assemblea presentato dal Presidente all’apertura di ogni seduta;

  3. approva il bilancio preventivo (ove previsto) ed il rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente, presentati dal Consiglio Direttivo;

  4. fissa gli indirizzi dell’attività e dell’organizzazione dell’Associazione e le conseguenti linee programmatiche;

  5. delibera sull’eventuale emanazione di regolamenti interni e sugli argomenti attinenti alla gestione dell’Associazione sottoposti al suo esame dai consiglieri;

  6. delibera l'eventuale istituzione di un collegio dei revisori ai sensi del successivo art. 18 determinandone i compiti.

  7. delibera l'eventuale istituzione di un collegio dei probiviri ai sensi del successivo art. 19 determinandone i compiti.

  8. delibera, con le maggioranze di cui all’art. 11 le modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci;

  9. delibera, con la maggioranza di due terzi dei Soci presenti o rappresentati, sulla decadenza del Consiglio Direttivo;

  10. delibera lo scioglimento dell’Associazione con le maggioranze di cui all’art. 11.

Articolo 13 (Il Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) consiglieri eletti (vice presidente con delega) dall’Assemblea tra i soci.

Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente dell’ Associazione, ha tutte le facoltà per l’ordinaria e straordinaria amministrazione e per quant’altro, in virtù del presente Statuto e per Legge, gli compete, sulla base delle linee programmatiche e dei bilanci approvati dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno 2 (due) volte all’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno 10 giorni decorrenti dalla data di invio della e-mail o dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.

Esso:

  1. elegge il Presidente dell’Associazione ed il Vice Presidente tra i propri membri;

  2. può eleggere un presidente onorario che si è particolarmente distinto per impegno, da tempo nel campo in oggetto.

  3. nomina tra i propri componenti, se ritiene necessarie tali specifiche cariche e determinandone la durata, il Segretario e l’Economo ed anche a chi affidare eventuali mansioni di addetto alla stampa e alle pubbliche relazioni;

  4. delibera su tutte le materie enunciate all’art. 3 del presente Statuto, osservate le direttive impartite dall’Assemblea ed eccettuate le materie a questa espressamente riservate dallo Statuto medesimo;

  5. predispone per ciascun anno le linee programmatiche dell’Associazione, per sottoporle all’approvazione dell’Assemblea dei Soci, e provvede alla loro attuazione;

  6. promuove tutte le iniziative per lo sviluppo ed il potenziamento dell’Associazione, comprese quelle a carattere culturale e sociale, il tutto in conformità alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea;

  7. dispone la nomina delle Commissioni speciali per l’esecuzione delle varie attività, per quanto lo ritenga utile al raggiungimento degli scopi sociali e, in tal caso, i relativi responsabili, qualora non siano Consiglieri, partecipano senza diritto di voto alle sedute del Consiglio Direttivo, ove richiesto;

  8. predispone il rendiconto consuntivo annuale e il bilancio preventivo, se previsto, per sottoporli all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;

  9. predispone i regolamenti interni previsti dallo Statuto per l’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci;

  10. gestisce il patrimonio dell’Associazione;

  11. accetta lasciti, donazioni ed eredità;

  12. delibera sull’ammissione di nuovi Soci con la maggioranza dei due terzi dei presenti;

  13. procede al deferimento ai Probi Viri dei soci che si siano resi responsabili di condotte contrarie all'interesse dell'Associazione;

  14. delibera sulla esclusione o decadenza dei soci proposta dal Collegio dei Probiviri nel rispetto dell’art. 19 previsti dal superiore art. 9;

  15. autorizza eventuali rapporti di collaborazione o di lavoro retribuiti, esclusivamente nei limiti necessari al regolare svolgimento delle attività previste dal presente Statuto oppure per qualificare o specializzare le attività medesime;

  16. stabilisce il regolamento ed il relativo trattamento economico per l’eventuale personale dipendente dell’Associazione;

  17. nomina o revoca l’eventuale personale dipendente dell’Associazione.

  18. ratifica nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

  19. stabilisce l’importo delle quote associative ed i termini entro cui effettuare i versamenti.

Articolo 14 (Il Presidente)

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio e possiede la firma nell’ambito delle deleghe e del mandato conferitogli dal Consiglio Direttivo. Egli:

  1. presiede le sedute dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

  2. attua i provvedimenti relativi allo svolgimento delle attività e segue lo sviluppo dei piani di lavoro deliberati dal Consiglio Direttivo garantendone la conformità con linee fissate dell’Assemblea dei Soci;

  3. stipula e/o conclude, su delibera del Consiglio Direttivo, convenzioni e/o accordi con gli organismi che affidano all’Associazione la gestione o iniziative relative ai fini istituzionali dell’Associazione;

  4. svolge tutte le funzioni demandategli dal presente Statuto e dalla Legge.

  5. in caso di impedimento del Presidente le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente e, in sua assenza, dal Consigliere ( vice presidente con delega) più anziano (di età anagrafica).


In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Articolo 15 (Il Vice Presidente)

Il Vice Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima riunione convocata dopo le elezioni.

Egli coadiuva, indipendentemente dalle sue specifiche funzioni, il Presidente dell’Associazione e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.

Inoltre opera in quei settori e svolge i particolari compiti che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno affidare.

Articolo 16 (Il Segretario)

Il Segretario dell’Associazione, quando nominato, possiede i seguenti compiti:

  1. provvede alla stesura dei verbali e alla tenuta dei registri del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea generale e degli altri organi collegiali se previsti;

  2. assicura l’organizzazione di tutte le iniziative prese dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci;

  3. tiene in ordine l’archivio e organizza la segreteria dell’Associazione;

  4. cura i rapporti di corrispondenza.

Articolo 17 (L’ Economo)

L’ Economo dell’Associazione, quando nominato, svolge le seguenti mansioni:

  1. si incarica della riscossione delle entrate e del pagamento delle spese in conformità con le decisioni del Consiglio Direttivo;

  2. predispone i dati e le informazioni necessarie alla redazione del rendiconto consuntivo annuale e il bilancio preventivo del successivo esercizio per il Consiglio Direttivo;

  3. provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della relativa documentazione avvalendosi, ove occorresse, di eventuali rapporti con consulenti esterni ai fini fiscali e tributari.

Articolo 18 (Collegio dei revisori)

L'Assemblea può deliberare, ove ne ricorra l'opportunità, la nomina di un Revisore dei conti o anche di un Collegio di Revisori che si compone di tre membri effettivi e di due supplenti.

I revisori sono eletti dall’Assemblea dei Soci che nomina tra essi anche il loro presidente.

Il collegio dei revisori ha il compito di vigilare sull’attività amministrativa e di gestione esercitata dal Consiglio Direttivo e di verificare e certificare la veridicità delle voci scritte in bilancio.

Articolo 19 (Collegio dei probiviri)

Il Collegio dei probiviri è l'organo di garanzia statutaria, esso funge da collegio arbitrale, vigila sul comportamento dei soci, accerta e giudica le eventuali violazioni dello statuto, dei regolamenti e le controversie tra soci, o tra i soci e l'Associazione, adotta i provvedimenti di sua competenza con l'intervento nella votazione di almeno due membri.

E' composto da tre membri effettivi e due supplenti ed è eletto ogni tre anni dall'Assemblea dei soci che nomina i membri tra i suoi soci e/o tra soggetti esterni all'associazione; essa elegge nel suo seno un Presidente.

Deferimento al Collegio dei Probiviri e sanzioni: ogni socio è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo la mancata osservanza delle norme statutarie da parte di ciascun socio e/o di deliberazione da parte di un'altra associazione. In caso di trasgressione delle norme previste dal presente statuto, o di deliberazioni degli organi direttivi, o di regolamenti approvati dall'assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, motu proprio o su segnalazione di altro socio, può deliberare il deferimento del trasgressore al Collegio dei Probiviri, il quale deciderà per l'adozione di :

- un richiamo scritto;

- di una sospensione fino a sei mesi da ogni partecipazione di attività sociale dell'associazione ed il pagamento di una multa nella misura stabilita dallo stesso Collegio e deliberata dal Consiglio Direttivo;

- di una proposta di espulsione dall'associazione, su cui dovrà deliberare il Consiglio Direttivo a maggioranza qualificata.

Controversie tra soci e provvedimenti dei probiviri: tutte le controversie che si verificassero eventualmente tra i soci e/o tra questi e l'associazione, saranno sottoposte (con esclusione di ogni altra giurisdizione) alla competenza del Collegio dei probiviri: I soci si impegnano a sottoporre le loro eventuali divergenze a lodo informale fra soci da svolgersi presso il Collegio dei Probiviri; essi inoltre si impegnano ad accettarne serenamente la conclusione e le eventuali decisioni. Il Collegio dei Probiviri, qualora ne ravveda la necessità, può contestare all'interessato, entro 30 giorni dal suo deferimento, i rilievi mossi da chi ne ha segnalato il comportamento, e a sentirne la difesa. Gli eventuali provvedimenti dei probiviri, previa informazione del Consiglio Direttivo, saranno comunicati al trasgressore mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno entro 60 giorni dall'inizio del procedimento. Contro tali decisioni e ammesso, entro un termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, il ricorso al Consiglio Direttivo, il quale si pronuncerà entro 30 giorni.


Articolo 20 (Durata delle cariche e decadenza)

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito.

Sono ammessi esclusivamente, anche in favore di Soci, rimborsi spese in relazione a particolari attività svolte nell’interesse dell’Associazione preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Gli incarichi sociali degli organi dell’Associazione hanno la durata di 3 (tre) anni e possono essere rinnovati.

Le sostituzioni nel corso del triennio di gestione decadono allo scadere naturale del triennio gestionale medesimo.

Oltre che per scadenza del mandato, dimissioni e per la perdita della qualifica di socio, i componenti del Consiglio Direttivo decadono per gravi motivi di manifesta indegnità e di tre assenze ingiustificate consecutive alle riunioni del Consiglio.

La pronunzia di decadenza viene emessa dal Consiglio Direttivo a maggioranza degli altri suoi membri. Il Consiglio può decidere, su proposta del Presidente la sua eventuale sostituzione per cooptazione. I membri cooptati non possono comunque superare un terzo del totale dei Consiglieri(vice presidenti delegati) e decadono dalla carica al termine del triennio in corso.

Articolo 21 (Risorse economiche e patrimonio associativo)

Le risorse economiche dell’Associazione sono destinate alla realizzazione degli obiettivi

di cui all’art. 3.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili di proprietà della medesima;

  2. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti testamentari;


Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. quote associative e contributive degli aderenti;

  2. contributi e donazioni di privati;

  3. contributi dello Stato, delle regioni, dei Comuni e di qualsiasi altro Ente o Istituzione pubblica finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  4. contributi di Istituti Bancari;

  5. contributi di organismi internazionali;

  6. donazioni e lasciti testamentari;

  7. rimborsi derivanti da eventuali convenzioni;

  8. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Articolo 22 (Quota sociale)

La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dal Direttivo. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso e/o esclusione.

Il tesseramento è unico e centralizzato.

Articolo 23 (Esercizio sociale)

L’esercizio si apre il 1° (primo) gennaio e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio saranno predisposti dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo ed eventualmente il bilancio di previsione del successivo esercizio; le bozze vanno tenute a disposizione degli associati nei 15 giorni precedenti la data di convocazione dell’Assemblea dei Soci per la loro approvazione che deve avvenire entro il 30 (trenta) aprile successivo di ogni anno.

Articolo 24 (Scioglimento dell’associazione)

Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato dall’Assemblea dei Soci solo se quest’argomento è inserito nell’ordine del giorno. Esso richiede, a norma dell’art. 11 del presente statuto, il voto favorevole dei tre quarti degli Associati.

L’Assemblea, in tal caso, stabilisce, a norma di legge, la destinazione di eventuale attività netta patrimoniale con preferenza verso organizzazioni di volontariato aventi finalità identiche o affini a quelle perseguite dall’Associazione.

Articolo 25 (Norme di legge)

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si osservano le norme del Codice Civile, della legge 11/8/1991 n. 266 e della legge regionale sul volontariato n. 12/1995 che regolano la materia. In caso di controversia giudiziaria, si riconosce competente il Foro di Udine.

Articolo 26 (Norme transitorie)

L’Attività della Associazione inizia con un Direttivo Provvisorio composto, per il primo triennio da n° 5 soci. e potrà essere completato anche per cooptazione in attesa di una regolare assemblea dei soci. Ulteriori disposizioni saranno completate dal regolamento interno, redatto dal Consiglio Direttivo.

Articolo 28 (Responsabilità e Assicurazione)

L’Associazione Genitori separati insieme per i Figli onlus risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari e competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile. Gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. L’associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.

L’associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Ulteriori disposizioni saranno completate dal regolamento interno, redatto dal Consiglio Direttivo.

REGISTRATO A UDINE IL 23.03.2010 AL N. 1703 SERIE 3 – PRIVATI N.A.


CODICE FISCALE 94116600308 DEL 23.03.2010

comminata dal Collegio dei Probi Viri alla gravità delle mancanza.

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